Perché schermarsi ?
Elettrosmog anno 2018 il punto della situazione.
In Italia si è cominciato a parlare dei pericoli dell' elettrosmog dal 1992. In quel periodo le zone a rischio erano concentrate nelle vicinanze dei ripetitori FM e TV. L' avvento dei ripetitori per telefoni cellulari ha causato una diffusione capillare del fenomeno elettrosmog che e' destinato ad un aumento inarrestabile.
Le frequenze attualmente in uso (900 e 1800 Mhz.) saranno affiancate da quelle necessarie al funzionamento dell' UMTS (1850 - 2100 Mhz.) 3G, 4G, 5G che, trasmettendo una mole rilevante di dati digitali e necessitando di nuovi ripetitori, creerà un aumento consistente della radiazione di fondo.
Le proteste popolari organizzate dai numerosi Comitati che sorgono spontaneamente ad ogni nuova installazione e le Organizzazioni per la difesa dei Consumatori, sono riusciti a fare approvare la Legge 381/98 che da 20 v/m ha portato il limite a 6 v/m (oltre le 4 ore di esposizione) ma non sono quasi mai riusciti a far eseguire il trasloco o lo smantellamento di un impianto anche se supera abbondantemente tale limite.
Realisticamente, considerando queste premesse, è difficile sperare in una diminuzione dell' elettrosmog nel prossimo futuro, anzi se ne prevede il raddoppio nei prossimi cinque anni. Dobbiamo abituarci a questa convivenza tentando di minimizzarne gli effetti.
Come ci siamo rassegnati all' esistenza dei ladri, difendendoci con blindature ed antifurto, al rumore con i doppi vetri..etc, così dovremo rassegnarci alla convivenza con l' elettrosmog, schermandoci almeno in quei locali dove soggiorniamo più a lungo.
In sintesi le regole di difesa sono quattro
* Misurazione dell' entità della radiazione.
* Distanza di sicurezza.
* Limitazione del tempo di esposizione.
* Schermatura della fonte, del sito abitabile o della persona.
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Una
soluzione avveniristica, per la casa del futuro, e' quella della schermatura elettromagnetica dei locali abitativi,
in particolar modo le camere da letto e gli uffici. Il rischio e'
infatti proporzionale al tempo di esposizione. Le mura di un
edificio, a seconda della loro composizione, attenuano in buona parte l'
elettrosmog. Le finestre
sono invece completamente trasparenti alle onde (i cellulari, infatti,
funzionano meglio vicino a porte e finestre). Per risolvere tecnicamente
questo problema esistono "Elettrosmog Tex"
, "Elettrosmog
Window" e "Elettrosmog Paint",
rispettivamente un tessuto per tende, un vetro e una pittura schermanti in
grado di attenuare le onde elettromagnetiche (certificazione MIL). |


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